Il Natale si avvicina e come ogni anno scatta “l’ansia da regalo“, causata dall’esigenza (??) di fare regali e regalini ad amici e parenti.

Milioni di persone spenderanno fior di quattrini per regali che non vorrebbero fare…
e in tanti riceveranno inutili doni che chiuderanno in un cassetto.

Una corsa al consumismo che non rende felice la maggior parte dei partecipanti…e che allo stesso tempo contribuisce ad incentivare un consumismo che vede nel  PIL uno dei suoi parametri più rappresentativi e che mai è stato indicatore della Felicità Interna Lorda.

A questo, mai come adesso, non possiamo non aggiungere l’annessa produzione di rifiuti (ops…volevo dire materiali post consumo) che consegue da questo strano smercio di regalie…

Per quest’anno, che ne dite di cambiare schema?


Basta pensarci un attimo per rendersi conto che la maggior parte dei regalini scambiati in questo periodo possono essere prodotti in casa utilizzando materiali di scarto e un pizzico di fantasia.

Che ne dite di un bel portapenne creato con le scatolette dei pelati o del mais? Basta aggiungerci un po’ di colore con della stoffa o della pittura. E perché comprare una lampada da tavolo quando può essere realizzata in decine di modi diversi?

La Libera Pluriversità di Napoli cerca professori preferenziali che vogliano organizzare qualche “puntata” di LABORATORIO DI RIUSO NATALIZIO, in cui far confluire manualità, fantastia e divertimento per la creazione di doni natalizi realizzati a partire da materiali comunemente presenti nelle nostre case

Forza, fatevi avanti! 🙂

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